Trema la notte di Nadia Terranova

di Nadia Terranova

Trema la notte

28 dicembre 1908: il piú devastante terremoto mai avvenuto in Europa rade al suolo Messina e Reggio Calabria. Nadia Terranova attinge alla storia dello Stretto, il luogo mitico della sua scrittura, per raccontarci di una ragazza e di un bambino cui una tragedia collettiva toglie tutto, eppure dona un'inattesa possibilità. Quella di erigere, sopra le macerie, un'esistenza magari sghemba, ma piú somigliante all'idea di amore che hanno sempre immaginato. Perché mentre distrugge l'apocalisse rivela, e ci mostra nudo, umanissimo, il nostro bisogno di vita che continua a pulsare, ostinatamente.

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valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2022

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1 Commento presente

  • valewanda
    20 Aprile 2022
    Ho letto questo libro in tre giorni felici, spensierati, di passeggiate al sole e al vento, con la mente libera, isolata dal resto ed alla quotidianità. Il dolore dei due protagonisti, vittime di una vita ingiusta, ha lacerato profondamente anche me. Il dolore è il filo conduttore ma grazie al dolore i personaggi trovano la forza di rialzarsi e di abbracciare una nuova vita. Un libro che è anche speranza, desiderio di ricostruzione dopo una tragedia, voglia di lasciarsi alle spalle il buio per trovare la luce. Il dolore resta latente ma a volte scompare e si sotterra, a tratti esce, per poi riscomparire ancora. 

    Ho trascorso su questa riva tutte le notti della mia vita, e del mio finto orizzonte conosco ogni inganno: gli occhi di chi nasce davanti al mare si perdono all’infinito, ma il mio mare è diverso, ti spinge indietro come uno specchio. Io sono nata con il muro di un’altra costa a bloccarmi lo sguardo: per questo, forse, non me ne sono mai andata, anche quando l’acqua mi ha offesa e ingannata, ha violato la mia giovinezza e distrutto chi ero.

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