Siddhartha di Hermann Hesse

di Hermann Hesse

Siddhartha

Chi è Siddhartha? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza,dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definita nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddhartha, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotham, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte in venerazione".

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bruno
Commentato per la prima volta da: bruno

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1922

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6 Commenti presenti

  • paul
    05 Marzo 2020
    Un classico della letteratura, un inno alla ricerca della verità profonda. Attraverso le vicende del giovane indiano Siddharta, Hesse propone un percorso intimo nell'animo umano, capace di mettere in discussione tutte le conoscenze acquisite e le esperienze vissute per arrivare a cogliere la profondità più autentica di noi stessi. Molto apprezzato dai giovani, perché soprattutto in giovane età i concetti di Hesse possono trovare terreno fertile e generare entusiasmo.

    "C'è solo una conoscenza, o amico mio, che è ovunque, è l'Atman, che è in me, in te e in ogni essere. Ed è per questo che inizio a credere che non ci sia più grande nemico della vera conoscenza che voler sapere ad ogni costo, per imparare "

  • bruce
    22 Settembre 2017
    Il Libro per eccellenza. Uno dei pochissimi da portare con sé su di un'isola deserta o da consegnare ai propri figli, come un tesoro prezioso al quale attingere in ogni fase della vita, per trovarne nuova luce e ispirazione. Siddharta, ossia "colui che cerca", che non si ferma, che non si piega a nessuna dottrina ma che con la propria intelligenza ricerca il senso della propria esistenza, vivendo a fondo ogni esperienza per giungere infine alla pace interiore nella comprensione di sé, dell'unità e dell'essenza, che sono immanenti nel Tutto. Magnifico, anzi sublime.

    Alla morte di Kamala:"Rimase a lungo a guardare il suo volto inerte. Contemplò a lungo la bocca, la sua vecchia, stanca bocca, con le labbra divenute sottili, e si ricordò che una volta, nella primavera degli anni, aveva paragonato quella bocca a un fico appena spezzato.... Profondamente sentì in quest'ora, più profondamente che mai, l'indistruttibilità di ogni vita, l'eternità di ogni istante".

  • liz
    liz
    21 Settembre 2017
    Chi è Siddhartha? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza,dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definita nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddhartha, che ripete il "costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotham, il Buddha, quale egli stesso l'aveva visto centinaia di volte in venerazione".
  • liz
    liz
    21 Settembre 2017
    riflessioni sulla vita e su che cosa è importante di essa. Fa capire al lettore che tutto quello che c'è di terreno è si importante ma non quanto tutto ciò che non lo è. Inserita in modo perfetto la mentalità dello scrittore all'interno di una società induista nel vero
  • bruce
    05 Settembre 2017
    Il Libro per eccellenza. Uno dei pochissimi da portare con sé su di un'isola deserta o da consegnare ai propri figli, come un tesoro prezioso cui attingere in ogni fase della propria vita, per trovarne nuova luce e ispirazione. Siddharta, ossia "colui che cerca", che non si ferma, che non si piega a nessuna dottrina ma che con la propria intelligenza ricerca il senso della propria esistenza vivendo a fondo ogni esperienza per giungere infine alla pace interiore nella comprensione di se stessi, dell'unità e dell'essenza che sono immanenti nel Tutto. Magnifico, anzi sublime.

    Alla morte di Kamala: "Rimase a lungo a guardare il suo volto inerte. Contemplò a lungo la bocca, la sua vecchia, stanca bocca, con le labbra divenute sottili, e si ricordò che una volta, nella primavera degli anni, aveva paragonato quella bocca a un fico appena spezzato....Profondamente sentì in quest'ora, più profondamente che mai, l'indistruttibilità di ogni vita, l'eternità di ogni istante".

  • bruno
    29 Agosto 2017
    Il più bel romanzo di formazione che io abbia mai letto. Ricco di insegnamenti, riflessioni sulla vita e su che cosa è importante di essa. Fa capire al lettore che tutto quello che c'è di terreno è si importante ma non quanto tutto ciò che non lo è. Inserita in modo perfetto la mentalità dello scrittore all'interno di una società induista nel vero e proprio momento in cui il Buddha il perfetto predica la sua dottrina che infine si fonde con l'ideologia di Hesse. Meraviglioso. Porta la mente del lettore in uno stato trascendentale. Sublime!

    "Io sono come te. Anche tu non ami, altrimenti come potresti fare dell'amore un'arte? Forse le persone come noi non possono amare. Lo possono gli uomini-bambini: questo è il loro segreto". Hermann Hesse

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