Seta di Alessandro Baricco

di Alessandro Baricco

Seta

La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."

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cassola64
Commentato per la prima volta da: cassola64

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1996

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2 Commenti presenti

  • pirripax
    06 Dicembre 2020
    Rileggo molti anni dopo l’opera che mi fece conoscere Baricco e che mi fece innamorare del suo stile leggero, preciso, evocativo ed essenziale…lo ritrovo intatto e mi lascia nuovamente lo stesso stupore negli occhi…Sì, perché un libro di Baricco non si legge, lo si vede e lo si vive nelle atmosfere e nelle emozioni che animano i suoi personaggi. Da Lavilledieu a Yokohama lungo le distese dell’Asia centrale un piccolo uomo francese tesse lunghe andate e ritorni come la spoletta di un telaio grande come mezzo Mondo… Hara Key, il Giappone, Helène, una Lanterna Rossa, l’Amore, Baldabiou, la Tristezza, Nizza, la Serenità la Guerra ed il Dolore… Hervè Joncour passa a traverso e li lega ad un impalpabile filo…di Seta.

    Sapeva che era troppo tardi ormai. E che non aveva scelta. Si alzò. Lentamente si avvicinò al cavallo. Salì in sella. Poi fece una cosa strana. Strinse i talloni contro il ventre dell’animale. E partì. Verso il bosco, dietro il ragazzino, oltre la fine del mondo.

  • cassola64
    20 Gennaio 2018
    Gradevole e di facile lettura. Una storia affascinante.

    Per vivere, Hervé comprava e vendeva bachi da seta.

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