Quando eravamo orfani di Kazuo Ishiguro

di Kazuo Ishiguro

Quando eravamo orfani

Shanghai, inizio del Novecento: un bambino, un padre che lavora nel commercio dell’oppio fra Inghilterra e Cina, una madre che si batte per i diritti civili. Londra, anni Trenta: Christopher Banks, il bambino di allora, cresciuto nei migliori college inglesi dopo la sparizione misteriosa di entrambi i genitori, è diventato il detective piú famoso del Regno Unito e nell’alta società non si parla che di lui. Ma l’enigma su quel rapimento non gli dà pace: seguendo l’occasione fornitagli da una fortuita passione, ritorna in Oriente per indagare prima che il mondo precipiti nel baratro del conflitto mondiale. Però la verità che alla fine giungerà a scoprire è molto piú banale e drammatica di ogni supposizione.

Leggi di più

cece
Commentato per la prima volta da: cece

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2000

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

2 Commenti presenti

  • martha
    26 Agosto 2021
    Un romanzo denso di temi, di punti di vista e di vicende intrecciate. Il tutto è raccontato da Christopher Banks, un investigatore inglese che cerca per tutta la vita di ricostruire i fatti tragici che hanno portato ai rapimenti dei suoi genitori, avvenuti quando lui era solo un bambino e viveva con loro a Shangai. Ci si immerge così nei suoi ricordi, spesso ingannevoli e poco nitidi, confusi, tanto da creare un senso di disorientamento, dall’inizio fino all’ultima pagina. Il finale è travolgente: Cristopher si rende conto di essersi sempre fidato e affidato ad una propria interpretazione della verità, che si rivela di fatto inesatta. E allo stesso tempo, rimangono mille interrogativi e situazioni non del tutto risolte. La scrittura scorrevole ma ricercata segue pedissequamente i ricordi spesso in ordine sparso del protagonista, ai quali è affiancato lo sfondo di una Cina nei primi anni del Novecento, tra il commercio e la dipendenza da oppio e le guerre sino-giapponesi. 

    A lei importava soltanto una cosa: che io avessi una vita felice. E tutto il resto, tutto il mio sforzo per ritrovarla, la mia volontà di salvare il mondo dalla rovina, tutto questo per lei non avrebbe fatto alcuna differenza. Ciò che provava per me, i suoi sentimenti nei miei riguardi stavano lì irremovibili, e non dipendevano da nulla. Suppongo che possa sembrare abbastanza scontato. Ma io ci misi tutto quel tempo per metterlo a fuoco. 

  • cece
    04 Marzo 2020
    “Quando eravamo orfani” è un romanzo molto complesso incentrato sui ricordi. La scrittura enigmatica del narratore invoglia a continuare a leggere nonostante il costante senso di disorientamento del lettore. Alla fine tutti i frammenti apparentemente disconnessi si uniranno per svelare una verità inaspettata in cui tutto in realtà resta un mistero. Una lettura davvero intrigante, in cui l’indagine del protagonista e lo sfondo storico del secondo conflitto sino-giapponese vengono raccontati con uno stile raffinatissimo quanto spiazzante.

    Abbiamo avuto dei giorni meravigliosi, – dissi. – Allora non sapevamo, ovviamente, quanto fossero meravigliosi. Nessun bambino lo sa mai, immagino.

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.