Persone normali di Sally Rooney

di Sally Rooney

Persone normali

Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell'Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell'amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d'altri (quella della madre di Marianne). Nell'inventario di vantaggi e svantaggi, l'inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l'una vicino all'altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili»: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé. Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali. In un modo o nell'altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un'innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all'autodistruttività..

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2019

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4 Commenti presenti

  • martha
    07 Maggio 2021
    Persone normali racconta un amore lento, insolito, in cui i protagonisti passano anni ad avvicinarsi e poi riallontanarsi, senza mai dividersi del tutto. Ma è anche e soprattutto la storia di due ragazzi alle prese con l'arduo tentativo di adeguarsi ad un mondo in cui sembrano non trovare il proprio posto, dimenandosi tra le loro fragilità e i loro disagi interiori. Mi è piaciuto entrare completamente nei pensieri di Marianne e Connell e, grazie alla scrittura limpida e coinvolgente della Rooney, riuscire a sentire il loro legame profondo fin dalle prime pagine del romanzo, un legame che muta nel tempo insieme alle loro abitudini e alla loro vita, ma che li riporta sempre l'uno verso l’altro.

    Dopodichè la porta di ingresso si chiude e Marianne rimane sola con Connell. Sente i muscoli delle spalle rilassarsi, come se la loro solitudine fosse un sedativo.

  • cece
    08 Agosto 2020
    Forse a causa delle aspettative che avevo prima di iniziarlo, sono rimasta delusa. Il romanzo scorre velocemente e il tormentato cammino verso l’età adulta dei due protagonisti è descritto in in modo verosimile. I continui salti temporali però lo rendono un po’ confusionario e il lessico sembra quasi artificiale in certi punti. I personaggi secondari, come per esempio la madre e il fratello di Marianne, importanti per capire la protagonista, sono solo abbozzati. È un libro interessante e abbastanza piacevole, la Rooney è brava a descrivere la dinamica della relazione tra Marianne e Connell, ma tutto sommato penso sia abbastanza sopravvalutato. 
  • liz
    liz
    15 Settembre 2019
    I tentativi di adattarsi alla vita di due giovani ventenni sono qui descritti in maniera molto veritiera, con la loro evoluzione dal liceo all’università, e i primi passi verso la vita adulta. Come nel primo libro della Rooney, l’ambientazione è tutta irlandese, questa volta incentrata soprattutto sul Trinity College di Dublino. L’ambientazione stessa si abbina agli umori dei personaggi: il meteo sembra così tanto influenzare i comportamenti delle persone, che il capitolo ambientato a Trieste crea proprio un’atmosfera differente e più rilassata.  Nonostante il romanzo rischi in certi punti di trasformarsi in un “polpettone” romantico, caratterizzato da continui tira e molla, l’evoluzione dei personaggi si fa man mano più credibile e interessante, fino a risollevare molto il libro sul finale. 

    Nessuno può essere del tutto indipendente dagli altri, ha pensato, per cui forse valeva la pena smettere di provarci e lanciarsi nella direzione opposta, dipendere dagli altri per tutto, lasciare che loro dipendessero da noi, perché no.

  • lou
    lou
    09 Settembre 2019
    La giovane scrittrice irlandese conferma il suo talento nel raccontare i disagi dei ventenni di oggi. Con questo secondo romanzo l'analisi della Rooney si fa più attenta nell'indagare le forme di incomunicabilità e i turbamenti affettivi che impediscono ai due protagonisti di sentirsi le "persone normali" che ambiscono ad essere. Marianne e Connell sono studenti intellettualmente dotati ma estremamente sensibili ed emotivamente instabili, condizionati dalle rispettive situazioni familiari e dal contesto sociale in cui si muovono. La narrazione li accompagna nel loro perdersi e ritrovarsi, con esiti che sfiorano il dramma. Lo stile si conferma scorrevole e diretto, con i dialoghi annegati in modo fluido nel testo insieme al "non detto", in una efficace espressione del dissidio interiore.

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