Open di Andre Agassi

di Andre Agassi

Open

Uno dei piú grandi campioni di tennis di tutti i tempi si racconta senza pudore in un memoir che ha fatto scalpore nel mondo, non solo in quello del tennis, ed è diventato un caso editoriale senza precedenti.Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il «drago» sputapalle. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventú. E poi una carriera da numero uno lunga vent’anni e 1000 match. Punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Con l’avversario di sempre: Sampras. E chiacchierati matrimoni: Brooke Shields e Steffi Graf. Una vita sempre sotto i riflettori. Ma non senza dolorosi lati oscuri.

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liz
Commentato per la prima volta da: liz

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2009

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1 Commento presente

  • liz
    liz
    19 Marzo 2024
    La storia di Agassi, scritta con l’aiuto di J.R. Moehringer, conquista grazie al ritmo incalzante e alla grande umanità che il tennista lascia trasparire. Le sofferenze di Agassi cominciano già dall’infanzia, con un padre ossessivo che decide prima ancora della nascita del figlio che farà di tutto per farlo diventare il numero uno del tennis. È molto interessante e struggente leggere le difficoltà vissute dal tennista durante gli anni, soprattutto legate ad una scelta non presa da lui stesso, che lo hanno portato anche alla depressione e al desiderio totalizzante di abbandonare tutto. Sono molto belle le riflessioni sui concetti di vittoria e sconfitta, e sulle scelte, che rendono questa autobiografia di un grande campione del tennis estremamente vicina all’esistenza di ognuno. 

    Io però non credo che Wimbledon mi abbia cambiato. Anzi, ho la sensazione di essere stato messo a parte di un piccolo, ignobile segreto - vincere non cambia niente. Adesso che ho vinto uno slam, so qualcosa che a pochissimi al mondo è concesso sapere. Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Neanche lontanamente. 

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