Ombre. Racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper di AA.VV. a cura di Lawrence Block

di AA.VV. a cura di Lawrence Block

Ombre. Racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper

Di lui è stato detto che "Sapeva dipingere il silenzio". Eppure Hopper è il più narrativo dei pittori. E con questi racconti inediti tredici grandi scrittori sono entrati nel suo mondo trasformandolo in parole. "Hopper sa fermare sulla tela un momento sospeso nel tempo: un istante con un passato e un futuro che lo spettatore è chiamato a rintracciare" - Laurence Block Il diner piú famoso d'America, con la sua vetrata piena di luce contro il buio della notte. Una sigaretta fumata di fronte a una finestra aperta, lasciando che il sole penetri nelle ossa. Una coppia separata da una noia invincibile. Un cinema mezzo vuoto dove una donna aspetta l'uomo che ama. Edward Hopper immortalava frammenti di vita invitando chi guarda a immaginare il resto. Gli autori di questa antologia hanno dato loro respiro e ne è uscita una raccolta di testi - noir ma non solo - pieni di grazia e realismo, in cui a prendere corpo sono i personaggi dei dipinti. In tutti, come nei quadri che li ispirano, la scena americana svela il suo volto magico e oscuro, la sua struggente verità.

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marilena1964
Commentato per la prima volta da: marilena1964

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2016

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2 Commenti presenti

  • lou
    lou
    21 Settembre 2017
    Una bella idea (anche se con ovvi intenti commerciali) quella di raccogliere storie ispirate ai quadri di Hopper, che ben si prestano allo scopo grazie all'atmosfera sospesa che lascia molto spazio all'immaginazione. I racconti sono per lo più gialli e pulp, e parlano di solitudine e sopraffazione nella tipica atmosfera decadente americana dei dipinti. “Il proiezionista” di Lansdale è il mio preferito: imprevedibile, secco, d'effetto. Anche quelli di Block (“Autunno, tavola calda”) e di Deaver ("L'incidente del 10 novembre") sono molto efficaci. Nel complesso una piacevole lettura estiva.
  • marilena1964
    23 Agosto 2017
    È un’antologia composta da 13 racconti di vario genere che sono stati scritti da altrettanti autori prendendo spunto dai dipinti di Hopper. I personaggi silenziosi, le situazioni cupe e sospese, il senso di solitudine e di attesa, i frammenti di vita ritratti nei quadri di Hopper prendono vita nei racconti che riescono a trasporre in parole il timbro peculiare del pittore

    – Quale pensi che sia la storia? – chiese lei.– Cosa, la loro? Cosa ti fa credere che ce ne sia una?– C’è sempre una storia. Dipingere è raccontare. Sai perché si intitola Nighthawks?– Nel senso di “falchi nella notte”? No, in realtà.– Be’, che sia notte è ovvio. Ma dài un’occhiata al becco di quello che sta con la donna.

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