Oceano mare di Alessandro Baricco

di Alessandro Baricco

Oceano mare

"Oceano mare" racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1993

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5 Commenti presenti

  • lou
    lou
    20 Ottobre 2017
    Il mio primo libro di Baricco, letto nel 2000 e riascoltato ora in audiolibro. Già allora mi aveva conquistato per le immagini poetiche originali ed efficaci. La narrazione è discontinua, ricca di pause ad effetto e di espressioni enfaticamente ripetute, molto teatrali, affascinanti ma talvolta artificiose e stucchevoli. Il capitolo della zattera, che da solo vale il libro, è davvero straordinario per crudezza ed intensità, non si dimentica facilmente.

    La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati...

  • lou
    lou
    20 Ottobre 2017
    Il mio primo libro di Baricco, letto nel 2000 e riascoltato ora in audiolibro. Già allora mi aveva conquistato per le immagini poetiche originali ed efficaci. La narrazione è discontinua, ricca di pause ad effetto e di espressioni enfaticamente ripetute, molto teatrali, affascinanti ma talvolta artificiose e stucchevoli. Il capitolo della zattera, che da solo vale il libro, è davvero straordinario per crudezza ed intensità, non si dimentica facilmente.

    La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati...

  • lou
    lou
    20 Ottobre 2017
    Il mio primo libro di Baricco, letto nel 2000 e riascoltato ora in audiolibro. Già allora mi aveva conquistato per le immagini poetiche originali ed efficaci. La narrazione è discontinua, ricca di pause ad effetto e di espressioni enfaticamente ripetute, molto teatrali, affascinanti ma talvolta artificiose e stucchevoli. Il capitolo della zattera, che da solo vale il libro, è davvero straordinario per crudezza ed intensità, non si dimentica facilmente.

    La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati...

  • lou
    lou
    20 Ottobre 2017
    Il mio primo libro di Baricco, letto nel 2000 e riascoltato ora in audiolibro. Già allora mi aveva conquistato per le immagini poetiche originali ed efficaci. La narrazione è discontinua, ricca di pause ad effetto e di espressioni enfaticamente ripetute, molto teatrali, affascinanti ma talvolta artificiose e stucchevoli. Il capitolo della zattera, che da solo vale il libro, è davvero straordinario per crudezza ed intensità, non si dimentica facilmente.

    La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati...

  • lou
    lou
    20 Ottobre 2017
    Il mio primo libro di Baricco, letto nel 1995 e riascoltato ora in audiolibro. Già allora mi aveva conquistato per le immagini poetiche originali ed efficaci. La narrazione è discontinua, ricca di pause ad effetto e di espressioni enfaticamente ripetute, molto teatrali, affascinanti ma talvolta artificiose e stucchevoli. Il capitolo della zattera, che da solo vale il libro, è davvero straordinario per crudezza ed intensità, non si dimentica facilmente.

    "La prima cosa è il mio nome, la seconda quegli occhi, la terza un pensiero, la quarta la notte che viene, la quinta quei corpi straziati..."

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