Nostalgia di Eshkol Nevo

di Eshkol Nevo

Nostalgia

Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme e Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, decidono per convenienza di spostamenti di trasferirsi in un villaggio a metà strada tra le due città. Castel - questo è il nome del villaggio - è un'ex enclave araba abbandonata nel 1948 e da allora divenuta dimora di una comunità ebraica proveniente dal Kurdistan. I due ragazzi sviluppano da subito un rapporto di caldo vicinato con i padroni di casa, gli Zakian e con una famiglia che vive nei dintorni, segnata dalla tragedia della morte di uno dei figli, ucciso in Libano e il cui secondogenito stringerà un'amicizia fraterna con Amir. Questo intreccio di sentimenti e drammi privati si complicherà quando un operaio palestinese di nome Saddiq che sta svolgendo dei lavori nei paraggi riconoscerà nella casa dove abitano Noa e Amir l'abitazione da cui la propria famiglia era stata scacciata all'arrivo dei coloni ebrei. Di quella casa Saddiq possiede ancora la chiave, e si fa forte in lui, giorno dopo giorno, il desiderio di entrare furtivamente nell'appartamento della sua infanzia. Il giorno in cui cede alla tentazione, ritrovando tra l'altro un gioiello che sua madre aveva nascosto dietro a un mattone, verrà arrestato come sospetto terrorista. Intanto, sulle esistenze di Noa, Amir e degli altri abitanti del quartiere, si stende il velo nero di una tragedia collettiva: è il 4 novembre del 1995 e Yitzak Rabin, capo del governo, viene assassinato...

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martha
Commentato per la prima volta da: martha

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2014

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2 Commenti presenti

  • liz
    liz
    06 Settembre 2024
    La scrittura di Nevo in questo romanzo riesce a trasmettere un meraviglioso sentimento nostalgico. La storia è ambientata in un paesino di montagna in origine arabo e ora israeliano, a metà fra Tel Aviv e Gerusalemme, e viene raccontata da tanti diversi punti di vista, sfruttando collegamenti fra pensieri e parole. Così alla storia di Noa e Amir, giovane coppia che prova ad andare a vivere insieme nonostante forti problemi personali, si aggiunge quella dei loro padroni di casa che discutono sull’educazione ortodossa o meno dei figli, ma anche quella di Saddiq, uomo arabo che viveva un tempo nella loro casa prima della Nebka. Il costante sfondo politico, principalmente incentrato sugli attentati degli anni ‘90, è raccontato tramite le vicende dei singoli, con una delicatezza che dà una grande potenza a questo romanzo. Bellissimo. 

    Dopo che Amir ha succhiato via il dispiacere a Noa qualcosa ne resta in lui. Si addensa laggiù, nelle profondità della pancia. Così, indisturbata, funziona la legge di conservazione della tristezza. 

  • martha
    26 Maggio 2023
    Sento che questo romanzo di Nevo mi ha lasciato il segno. Tutto inizia con Noa e Amir, due studenti universitari che decidono di andare a vivere insieme nello sperduto El Castel, in un appartamento risicato, diviso per solo una parete di cartongesso dalla casa di Moshe e Sima, i loro proprietari. Da qui, l’autore lascia la parola paragrafo dopo paragrafo ai vicini della coppia. Su ognuno di loro si potrebbe leggere un ulteriore romanzo, per quanto le loro vicende siano descritte con cura. In questa narrazione è poi molto più presente lo sfondo sulla questione israelo-palestinese, che si percepisce attraverso i racconti dei vari attentati a Gerusalemme negli anni ’90, così come della tensione e della paura costante dei personaggi, ma anche attraverso la storia di Saddiq, un operaio di origine egiziana, che era stato cacciato con la propria famiglia dalla sua casa con l’arrivo dei coloni ebrei, e che lotta per poterla ritrovare. 

    Ognuno di noi ha una sua melodia interiore di base che gli risuona continuamente dentro il corpo, a basso volume, ed è questa che stabilisce il ritmo con cui uno pensa, ama, scrive e s'appassiona. Se smetti di leggere e chiudi gli occhi per un momento, potrai sentire la tua, di melodia interiore. A ogni modo, questa musica interiore incide anche sul genere di musica esteriore che preferiamo. (...) Stessa cosa per le persone. 

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