M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati

di Antonio Scurati

M. Il figlio del secolo

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della "casta" politica, dei moderati, del buonsenso. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei cialtroni, dei delinquenti, degli avventurieri, degli incendiari e anche dei "puri", che sono i più feroci e i più fessi. Da un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 lui invece è descritto come un uomo «intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale». Lui: Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso e direttore di un piccolo giornale di opposizione, è un personaggio da romanzo. Sarebbe un personaggio da romanzo, se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue la realtà, il corpo dell'Italia, nella storia e nella cronaca, nella tragedia e nella farsa. E infatti la saggistica ha finora dissezionato ogni aspetto della vita di Mussolini. Nessuno però aveva mai trattato la parabola politica, umana, esistenziale di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo in cui d'inventato non c'è assolutamente nulla. Un'opera che ci conduce a rivivere passo per passo il ventennio che ha cambiato per sempre la nostra storia.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2019

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2 Commenti presenti

  • michele
    06 Agosto 2019
    Opera monumentale, decisamente ricca di dettagli e personaggi (fin troppo...). sui primi due anni del fascismo Ha il grande merito di gettare una luce su periodi storici per nulla noti (la guerra civile del 1920, la nascita dei Fasci, l'esperienza utopica di Fiume, la Milano ribollente di passioni futuriste). Drammaticamente, ne esce un ritratto preciso del clima che si respirava allora, e che purtroppo stiamo respirando ancora oggi: le stesse frasi, lo stesso disprezzo per gli intellettuali ("professoroni, giornaloni" etc.), le stesse violenze verbali. Scurati indugia sulla figura di Mussolini per oltre 900 pagine (talvolta condite da errori storici piuttosto marchiani), tanto da chiedersi se, in fondo in fondo, non sia animato da una qualche ammirazione per il Duce. Istruttivo e impegnativo.

    "Ci calunniavano. Non volevano comprenderci. E, per quanto si possa deplorare la violenza, per ficcare le nostre idee nei cervelli refrattari dovevamo piantarle a suon di randellate" - dal discorso di Benito Mussolini al Teatro Comunale di Bologna, 3 aprile 1921

  • lou
    lou
    05 Agosto 2019
    L'ascesa del fascismo raccontata in forma di romanzo, anche se di vero romanzo non si tratta. E' di fatto un saggio di divulgazione storica, in cui viene raccontata in dettagliata progressione cronologica l'avanzata politica di Mussolini, dalla fondazione dei fasci di combattimento in piazza San Sepolcro a Milano nel 1919 fino all'omicidio di Matteotti nel 2024. Un libro sicuramente istruttivo, impegnativo per la mole anche se scorrevole nel linguaggio, molto dettagliato nella descrizione degli atti politici e parlamentari, arricchito di (rari) dialoghi e di retroscena privati ispirati ai documenti ufficiali riportati al termine dei brevi capitoli. Inevitabile il parallelismo con i tempi attuali, per le analogie con lo spregio per le istituzioni, le divisioni dell'opposizione, il superamento della politica moderata, l'adesione popolare all'idea dell'uomo forte, l'accettazione passiva della violenza verbale e non.

    Lui, Benito Mussolini, nessun altro, con quel suo viso glabro, con quei suoi occhi scuri e profondi da pazzo, con quel suo sguardo privo di oggetto, con la virilità di quel suo corpo plebeo e oltraggioso da animale braccato, lui trasmetterà a questo nuovo secolo il messaggio che il compromesso tra le buone maniere degli anziani leader socialisti panciuti e la fame rabbiosa delle masse malnutrite è obsoleto, che ora si tratta di lanciarsi dall'interno verso l'esterno come una granata inesplosa.

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