Legami di Eshkol Nevo

di Eshkol Nevo

Legami

Dalla "Simmetria dei desideri" fino a "Tre piani", Eshkol Nevo ha narrato delle infinite forme del desiderio. Forme che, di volta in volta gioiose o perturbanti, torbide o pure, alimentano o infrangono le magnifiche storie d’amore, familiari e d’amicizia da lui raccontate. Il desiderio, nella sua inaccessibile oscurità, è insomma ciò che fa sì che la narrativa di Nevo assolva il compito proprio della scrittura capace di avvincere il lettore: “parlare”, come indica Sebald, “in maniera chiara di cose oscure”. Le storie contenute in "Legami" non soltanto non fanno eccezione a questo compito, ma costituiscono una delle sue più riuscite conferme. Si tratti delle vicende narrate in "Ogni cosa è fragile", in cui l’amicizia è chiamata a lenire la malattia, e la passione a rivendicare i suoi diritti; del legame tra un padre e un figlio capace, in "Hungry Heart", di allontanare il primo dalla sua patologica volubilità; di un’occasione d’amore perduta che, in "Forty-love", il destino appronta di nuovo; di una proposta di matrimonio che, in "Non ti piacerà", appare indecente per le convenzioni e i costumi stabiliti, il desiderio, ospite ingrato o, al contrario, atteso, travolge certezze, confini, irrompe nella commedia degli equivoci in cui si svolge la vita, richiede decisioni che chiamano alla sfida. Se all’esistenza umana è data sempre la facoltà di un nuovo inizio, nulla più della forza liberatoria del desiderio – sembra dire Nevo nelle storie narrate in questo libro – rappresenta la possibilità di ricominciare daccapo, e di abbattere così i muri del pregiudizio e dell’esclusione.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Racconti

Anno di pubblicazione: 2023

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2 Commenti presenti

  • martha
    18 Gennaio 2026
    Una raccolta di venti storie, come solo Nevo sa raccontarle. Si parla di amore, di nostalgia, di rimpianti, di strade possibili ma mai percorse, di famiglia. All’inizio della lettura mi aspettavo che i racconti fossero chiaramente legati tra di loro da un fil rouge, nello stile di “Tre Piani”. Le vicende sono invece tutte storie distinte, legate da piccolissimi dettagli ricorrenti che mi è piaciuto scovare a poco a poco. Il racconto centrale, “Ogni cosa è fragile” potrebbe essere un romanzo a sé stante ed è sicuramente quello che mi è rimasto più impresso.

    Ci sono persone per cui la vita è troppo, Dave, dice alla fine. Tutto gli penetra dentro, senza filtri, senza meccanismi di difesa, tutto gli trafigge il cuore.

  • lou
    lou
    09 Giugno 2024
    Nevo conferma il suo talento anche in questa raccolta di venti racconti, scritti nell’arco di dieci anni. Sono storie accomunate dall’attenzione ai legami interpersonali, dove si apprezza lo sforzo di analizzare e cercare di comprendere le dinamiche dei rapporti umani, in situazioni spesso problematiche e traumatiche. Bellissimo e struggente il racconto centrale, “Ogni cosa è fragile”, sorta di mini-romanzo denso di empatia e di indulgenza nei confronti delle difficoltà dei personaggi, faticosamente alla ricerca del loro equilibrio affettivo. L’ultimo racconto, “Campane”, è ambientato in Italia, a Torino.

    Ti ha scritto una dedica sulla prima pagina. Ecco, guarda, “Noga, auguri. L’immaginazione è la migliore via di fuga, e libertà non è il contrario di amore”.

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