Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij

di Fëdor Dostoevskij

Le notti bianche

Quattro notti e un mattino per raccontare una storia che si muove al buio e nella penombra della coscienza. Un giovane sognatore, abituato a nutrirsi di sentimenti e impressioni, incontra nella notte una ragazza piangente e sola che sarà per lui l'appiglio verso il concreto mondo diurno. La città di San Pietroburgo saprà cullare nel suo bianco silenzio questa storia a due voci, fatta di confidenze notturne, attese e speranze e il mattino, al risveglio, rimarrà quello strano sapore in bocca, quella domanda di realtà inevasa: nelle notti bianche, negli improbabili intrecci e nei sussurri furtivi di due ipotetici amanti, qual è il vero confine del sogno?

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chiara
Commentato per la prima volta da: chiara

Genere: Racconti

Anno di pubblicazione: 1848

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  • chiara
    02 Settembre 2021
    Attuale ed autentico, Dostoevskij regala un racconto a due voci fatto di confidenze notturne e silenziosi sussurri. Davanti a pagine surreali e coinvolgenti, liriche e commoventi, quattro sono le notti per immedesimarci con un sognatore a cui bruciano le gote pallide e accelera il polso mentre accoglie e accarezza un cuore infranto. Il protagonista, giovane scrittore solitario tormentato dall’inquietudine, è un osservatore appassionato, sentimentalmente immaturo e incapace di tacere quando il cuore parla. Adottando uno sguardo deformato dal sogno, descrive magistralmente lo sciame di sensazioni, timida vulnerabilità e fuoco che lo travolgono in seguito all’ incontro con Nasten’ka, bellezza fuggitiva che trascorre i giorni in attesa di poter incontrare nuovamente il suo amore perduto. Sullo sfondo, una gelida, emotivamente ricca, San Pietroburgo si offre come perfetta cornice intrecciandosi con un mondo fiabesco creato tanto naturalmente da apparire autentico.

    "perché non dire subito, apertamente, quello che si ha nel cuore se le proprie parole non sono gettate al vento? Ognuno si mostra molto più duro di quanto non sia realmente, come se temesse di offendere i propri sentimenti rivelandoli troppo presto"

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