di Italo Calvino
Le città invisibili
Le città invisibili non è un testo di fantascienza propriamente detto ma, a seguire il succedersi dei suoi capitoli, non è difficile pensare di trovarsi in un mondo “alieno”. Questa sensazione è resa dall’alterità e dalla diversità sconvolgente che nel romanzo vengono descritte. Marco Polo, l’esploratore veneziano che nel XIII secolo giunse l’estremo oriente attraversando lo sconosciuto mondo delle terre dell’Asia, si trova al cospetto di Kublai Khan, imperatore del regno dei Tartari.L’imperatore chiede a Marco di raccontargli del suo lungo viaggio e in particolare vuole che gli vengano descritte le città che ha visitato. Marco Polo non si limita ad una descrizione fisica, o esteriore, delle città che incontra (e che nel testo hanno tutte un nome di donna e non il nome reale e storico), ma espone anche un resoconto dettagliato delle città che gli vengono in mente quando vede quelle reali, delle sensazioni e delle emozioni che ogni città, con i suoi profumi, sapori e rumori, suscitano.
Genere: Romanzi
Anno di pubblicazione: 1972