La carità carnale di Monica Acito

di Monica Acito

La carità carnale

Marianeve ha i capelli bianchissimi come una coniglia selvatica, ma la neve che porta nel nome non l'ha mai vista perché è nata nel cuore del Cilento, terra di rocce a picco sul mare, dal grembo rigonfio di lecci e castagni, le anche ossute e le fauci che si chiamano Gole del Calore. Marianeve è la sola, adorata figlia di Sarchiapone, che per lei dall'alba al tramonto si spezza la schiena nella bottega di alimentari del paese, senza sapere quanto scuorno desti nella figlia scorgerlo dietro quella vetrina unta, con il grembiule macchiato e il sorriso innamorato che gli si illumina sul viso appena la vede. Sarchiapone è convinto che Marianeve sia destinata a cose grandi, perciò nulla di lei lo preoccupa o lo stupisce: nemmeno quando la figlia si chiude con le compagne in cantina a fare i giochi proibiti che per la prima volta le rivelano il potere nascosto nel punto più segreto del suo stesso corpo – quello di guarire gli altri. Perché il suo destino eccezionale si compia Marianeve dovrà lasciare Sarchiapone, andare a Napoli, la città spalancata e misteriosa come un'ostrica, dove dal passato le verrà incontro un'altra donna, Giulia Di Marco, suora eretica del Seicento, che a sua volta aveva trasformato il proprio corpo in uno scandaloso strumento di guarigione, dando un nome al fuoco che le ardeva dentro: la carità carnale. Dopo il folgorante esordio con Uvaspina, Monica Acito si conferma una voce unica, capace di plasmare sulla pagina personaggi, luoghi, sentimenti con una scrittura immaginifica, piena di colori e di vita. La carità carnale è la storia del legame tra un padre e una figlia, più forte di ogni peccato e di ogni silenzio; è il romanzo di formazione di una ragazza di provincia che diventa donna in una città grandiosa e conturbante; è un alambicco narrativo nel quale passato e presente, fede e magia, carne e spirito si mescolano per dare vita a uno straordinario racconto d'amore.

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valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2026

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1 Commento presente

  • valewanda
    06 Luglio 2026
    Aspettavo da qualche anno un’altra storia di Monica Acito, dopo che Uvaspina mi aveva davvero trascinato via in modo intenso e coinvolgente. Non ne sono rimasta delusa. Anche questo libro ha il suo valore, e la scrittura ha una profondità che ben poche volte ho trovato. La storia è quella di Marianeve, una bambina (e poi ragazza) dai capelli bianchissimi, che ha la dote di guaritrice. Il suo potere proviene dalle parti basse del suo corpo e solo stendendosi a fianco ai malati Marianeve riesce a guarirli, prendendo a piene mani la sua dote magica. Marianeve scopre pian piano questo suo potere, che esplode quando dal Cilento si trasferisce a Napoli per frequentare l’università. La scrittura scorre veloce, ed è così profondamente colorita che ipnotizza chi legge. Espressioni e frasi che sono dei piccoli capolavori. Monica Acito e’ brava a inventarsi dei protagonisti così improbabili da essere reali, e a descriverli come nessuna mai ha saputo fare. A Marianeve ci si affeziona, tra queste pagine colorate e intense, rumorose e condite. Una meraviglia, che mi ha fatto bene al cuore in un momento tutt’altro che colorato della mia vita.

    Il giorno in cui Marianeve si arrese alla carità carnale, sentì il desiderio di mangiare un torroncino.

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