L'ora del caffè di Gianrico Carofiglio

di Gianrico Carofiglio

L'ora del caffè

"E' tempo di sospendere le nostre certezze e di iniziare un viaggio negli universi stravaganti degli altri". Possiamo passare una vita a discutere senza mai capirci, in particolare quando apparteniamo a generazioni diverse. Quasi sempre è un problema di coordinate: ognuno ha le sue e rifiuta di abbandonarle, anche solo un po'. Essere figlia e padre non semplifica le cose. Stanchi di «conversare a vuoto», Giorgia e Gianrico Carofiglio si sono seduti a un tavolo e hanno affrontato con occhi nuovi alcuni degli argomenti che più li hanno divisi. Questioni che riguardano ciascuno di noi come il clima, il femminismo, il cibo. La politica. Non hanno eliminato tutte le loro divergenze, ma hanno elaborato una serie di ragionamenti - veri e propri saggi brevi, tessere di un mosaico sorprendente - in cui si combinano entrambi i punti di vista. Una scommessa audace e allegra sulle possibilità di un linguaggio comune, di un'idea condivisa del mondo e del futuro.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2022

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3 Commenti presenti

  • nina
    28 Giugno 2023
    A cominciare dalla premessa si capisce il livello di impegno e di ricerca spesi per scrivere questo libro. Ne risulta una analisi lucida del presente, e di come possa cambiare la percezione di molti temi a seconda della generazione che li affronta. Riguardo al futuro finalmente qualcuno che con speranza suggerisce alcune strategie e cambiamenti di prospettiva per vivere in modo attivo senza farsi scoraggiare dalla visione nefasta, che ultimamente ci viene spesso propinata. In molti temi trattati si arriva a disegnare una comunità dove il bene collettivo è l'unica via d'uscita. Utopia ?

    La parità di genere sarà finalmente raggiunta quando ci saranno donne mediocri ovunque.... ...Il fine ultimo è invece una società realmente solidale e coesa, che sa tollerare le differenze e le fragilità. Una società non segnata dal disprezzo e dal rancore che ne deriva come risposta.

  • valewanda
    10 Maggio 2023
    Il mio amore per Carofiglio è cosa nota, e per questo mi sono precipitata a comprare questo libro, palpitante ed emozionata di leggere pagine di uno dei “miei” autori. Ne sono rimasta un po’ delusa a dire il vero, un libro che è passato via senza lasciarmi molto. Forse perché di Carofiglio amo le storie, amo le sue passeggiate a Bari di notte, i personaggi unici, attori nelle sue pagine, descritti con maestria e unicità. Amo la poesia dei suoi racconti, mai uguali. Questo piccolo saggio, che pure è un’altra cosa, è uno come tanti. Qualche chicca su cui riflettere, e nulla più. 

    Inutile dire che il vittimismo è una delle tante declinazioni del rifiuto di assumersi le proprie responsabilità, dell’inclinazione a scaricare e proiettare su capri espiatori i propri fallimenti e le proprie inadeguatezze. 

  • lou
    lou
    16 Aprile 2023
    Breve saggio di Carofiglio, scritto insieme alla figlia Giorgia, con cui lo scrittore ha voluto confrontarsi in modo da poter affrontare con approccio trans-generazionale temi di grande attualità, quali il lavoro, l'emergenza climatica, l'approccio al cibo, le questioni di genere, la politica. Le dissertazioni, sintetiche ma ben documentate ed espresse con linguaggio curato e termini appropriati, offrono spunti interessanti per riflettere e interrogarsi sulle difficoltà delle nuove generazioni.

    Quando il lavoro non riesce ad offrire alla maggioranza delle persone l'opportunità di acquisire simboli riconosciuti di status (…), l'istinto è di trovare un altro significato a un'attività che occupa la maggior parte delle nostre vite. (...) Se infatti è vero che molti ventenni non sono pronti a fare gli stessi sacrifici delle generazioni precedenti, è perché, giova ripeterlo, sono disillusi rispetto alla possibilità che quei sacrifici offrano vere opportunità di progresso.

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