Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki

di Murakami Haruki

Kafka sulla spiaggia

Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino.

Leggi di più

cece
Commentato per la prima volta da: cece

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2002

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

1 Commento presente

  • cece
    04 Ottobre 2020
    “Kafka sulla spiaggia” è uno dei libri più strani che abbia mai letto. In poche parole è il racconto del viaggio di un ragazzino che scappa di casa, parallelo a quello di un vecchio che fugge da qualcosa. Ma è molto di più. È sogno, un’allucinazione; leggerlo è un’esperienza intrisa di musica, natura, tradizione e profezie. Ogni volta che la situazione sembra essersi stabilizzata, e che abbiamo una parvenza di linearità, Murakami stravolge tutto, catapultando il lettore  in nuove vicende, assolutamente improbabili, che però prendono vita attraverso immagini vividissime. Questo romanzo lascia il lettore diviso tra la potenza e il fascino della prosa dell’autore e il dover accettare che non riuscirà a coglierne il senso profondo.

    Le cose accadute sono come un piatto che si è rotto in mille pezzi. Per quanto uno possa tentare di incollarne i frammenti, non potrà tornare com’era in origine.

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.