Il testimone chiave di Sarah Savioli

di Sarah Savioli

Il testimone chiave

Luigi Barani, industriale molto benvoluto nella sua cittadina, vedovo da tempo, si è tolto la vita dopo aver disposto un generoso lascito in favore della collaboratrice domestica. Temendo che la donna abbia manipolato il padre a proprio favore, i due figli chiedono delle indagini all'Agenzia Cantoni, che si avvale del talento molto speciale di Anna, capace di comunicare con piante e animali. E infatti è lei a scovare un testimone importante: il cane di Barani, un carlino con l'idea fissa del sesso e una molesta inclinazione al ricatto. Grazie alle sue laconiche dichiarazioni, si scopre che forse quella morte non è un suicidio. Ma, per quanto cruciale, la testimonianza d un cane non basta per far riaprire le indagini alla polizia e così l'Agenzia Cantoni si trova a investigare in solitaria, privata per di più dell'assistenza del suo testimone chiave. Sì, perchè il carlino, fiutando che i figli del suo ex padrone hanno intenzione di castrarlo, fugge prima di rivelare altri dettagli importanti. Per fortuna Anna può avvalersi anche di altri animali: una atta junghiana frustrata dalla convivenza con una psicologa freudiana, un gatto randagio e poeta che si esprime solo in versi, un pitone con un gusto per le freddure, un gruppo di pipistrelli che svolazzano da un rave all'altro...

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giur
Commentato per la prima volta da: giur

Genere: Giallo

Anno di pubblicazione: 2021

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1 Commento presente

  • giur
    27 Luglio 2026
    Questo è il secondo libro della serie dedicata a un'investigatrice che parla (e risolve casi) con gli animali. Anche se la letteratura più recente ci ha abituato a questo espediente (quantomeno al coinvolgimento di animali, soprattutto gatti, con indagini varie), la caratterizzazione di personaggi, di qualsiasi specie, rende le storie di Savioli comunque piacevoli da seguire. Rispetto al primo capitolo della saga, questo "fila" un po' meno, ma scorre abbastanza da renderlo una piacevole lettura estiva... e lascia comunque voglia di leggere, anche se con calma, quelli seguenti. Unico appunto: almeno nella versione economica di Feltrinelli, ci sono alcuni errori (sintattici) che non ci si aspetta da un prodotto di una casa editrice ben strutturata.

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