Il silenzio delle ragazze  di Pat Barker

di Pat Barker

Il silenzio delle ragazze

Quando Lirnesso viene conquistata dai Greci, Briseide, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, viene portata via dalla città come un trofeo e consegnata ad Achille. A diciannove anni diventa concubina, schiava, infermiera, assecondando qualunque necessità dell'eroe splendente. Ma non è sola. Insieme a lei innumerevoli donne vengono strappate dalle loro case e consegnate ai guerrieri nemici. Ed è cosí che confinate nell'accampamento – e nella tenda di Achille – Briseide e le sue compagne assistono alla guerra di Troia e raccontano ciò che vedono. Da Agamennone a Odisseo, da Achille a Patroclo, da Elena a Briseide, Pat Barker costruisce un romanzo memorabile e sovversivo in cui dà finalmente voce alle donne relegate nelle retrovie della Storia.

Leggi di più

Fede blonde
Commentato per la prima volta da: Fede blonde

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2018

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

1 Commento presente

  • Fede blonde
    14 Novembre 2025
    Riscrittura potente e necessaria del mito della Guerra di Troia, che sposta l'obiettivo dagli "eroi maschili” per concentrarsi sulle donne relegate nelle retrovie della storia: le prigioniere, le schiave, le concubine. La voce narrante è quella di Briseide, la regina fatta schiava e premio di guerra di Achille. È attraverso i suoi occhi e la sua coscienza acuta che assistiamo alla realtà brutale del campo acheo. Il romanzo non indora la pillola: la guerra, vista dal punto di vista femminile, è fatta di perdita, violenza sessuale, mercificazione e una quotidianità di sottomissione. A parer mio il libro porta dignità a un “noi femminile” che l’epica ha sempre tenuto nascosto, mostrando la solidarietà sottile e la sofferenza condivisa tra Briseide, Ecuba, Andromaca e le altre donne-trofeo. Achille nel libro non è più solo l'eroe splendente, ma un "macellaio" e un padrone, visto con uno sguardo disincantato che ne smaschera l'arroganza e la fragilità. Barker non si limita a dare voce, ma restituisce umanità a queste figure femminili della mitologia. È un'opera che, pur ambientata nel mito, risuona con drammatica attualità, costringendoci a riconsiderare chi scrive la storia e chi ha il privilegio di parlare. Una lettura fondamentale per chi vuole recuperare la prospettiva delle donne nella narrazione epica.

    Il grande Achille. Il luminoso, splendido Achille; Achille simile a un dio. Ma Achille, per noi, era solo un macellaio.

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.