Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood

di Margaret Atwood

Il racconto dell'ancella

In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

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cece
Commentato per la prima volta da: cece

Genere: Distopico

Anno di pubblicazione: 1985

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2 Commenti presenti

  • martha
    06 Gennaio 2021
    Il racconto dell’ancella è una lettura quasi inquietante per la vicinanza delle tematiche trattate: ci troviamo in una realtà distopica, nella teocrazia totalitaria della Repubblica di Galaad, basata sullo sfruttamento delle donne a fini riproduttivi, a seguito di un calo delle nascite. Difred, la protagonista, vede da un giorno all’altro le proprie libertà completamente azzerate e si trova sradicata dai propri affetti, fino a giungere ad una condizione di annullamento totale della propria persona, mentre conduce un’esistenza soffocante come ancella. L’autrice alterna ricordi degli insegnamenti inculcati a Difred e alle altre donne, sulla loro inferiorità e la sacralità del loro corpo, a momenti della sua vita prima del golpe, una vita comune, “libera”, in forte contrasto con le immagini buie e crude del presente. Pur essendo scritto negli anni '80, rimane un romanzo drammaticamente attuale.

    Noi eravamo la gente di cui non si parlava sui giornali. Vivevamo nei vuoti spazi bianchi ai margini dei fogli e questo ci dava più libertà. Vivevamo negli interstizi tra le storie altrui.

  • cece
    09 Novembre 2020
    Leggere “Il racconto dell’ancella” è difficile. La storia che ci racconta Offred, ambientata in una società distopica in cui le donne sono considerate esseri inferiori, è ricca di risonanze, echi di eventi sociali e politici avvenuti realmente. Una condanna degli estremismi, ma non solo: una provocazione così potente e attuale che, a distanza di 35 anni dalla pubblicazione, i vestiti delle ancelle sono presenti in manifestazioni di protesta in tutto il mondo, simboleggiando la lotta contro l’oppressione dei diritti delle donne. Un racconto che turba e fa inorridire senza toni da romanzo di azione; è un incubo silenzioso, reso ancora più suggestivo dall’atmosfera apparentemente immobile, solo a volte sferzata da accecanti lampi di brutalità.

    Un topo in un labirinto è libero di andare ovunque, purché rimanga all’interno del labirinto.

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