Il Minotauro di Friedrich Dürrenmatt

di Friedrich Dürrenmatt

Il Minotauro

La storia di Arianna, Teseo e Minosse, del labirinto e del minotauro, il suo unico abitante, è nota a tutti, ma nella versione di Dürrenmatt essa diventa anche dramma psicologico. Luogo dell’azione, il labirinto con le sue pareti a specchio e l’infinito susseguirsi delle immagini. Protagonista, il minotauro, metà uomo e metà toro, sempre al limite della conoscenza, delle sensazioni di amore, gioia, felicità e infelicità, paura e tormento, ma che per sua natura non può provare sensazioni; sempre sulla soglia delle emozioni che proverebbe, se solo sapesse cosa vuol dire provare emozioni.

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piesanto
Commentato per la prima volta da: piesanto

Genere: Racconti

Anno di pubblicazione: 1985

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1 Commento presente

  • piesanto
    09 Dicembre 2020
    Questo racconto ripropone uno dei miti più celebri del mondo classico con una chiave di lettura non convenzionale: infatti il punto di vista è quello del minotauro, in una descrizione stimolante della psiche e delle emozioni del personaggio. Il lettore è portato a simpatizzare con questa creatura fin dalle prime pagine, dove ne vengono evidenziate l'innocenza e la goffaggine bambinesche. Il minotauro non carpisce la realtà in cui è inserito, non ne comprende il suo significato, ma anzi ne elabora una tutta sua, nel labirinto di specchi, in cui gli abitanti sono suoi simili e danzano e giocano in sincronia con le sue movenze. Solo l'incontro con l'uomo lo rende consapevole della verità, crudele e durissima: la creatura amata dai suoi simili si autotrasforma in mostro, solo e spaventoso.

    Si sentì minacciato, e per non aver paura oppose l'orgoglio alla paura, l'orgoglio di essere minotauro, e chi minotauro non era, era suo nemico.

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