Il commesso di Bernard Malamud

di Bernard Malamud

Il commesso

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, "Il commesso" è considerato da molti il capolavoro di Bernard Malamud. La storia è quella di Morris Bober, umile commerciante ebreo che nel cuore di Manhattan conduce una vita misera e consumata dagli anni, e di Frank Alpine, un ladruncolo di origini italiane, deciso a riscattarsi e diventare un uomo onesto e degno di stima, aiutando Morris al negozio. Tuttavia il giovane Frank non resisterebbe dietro al bancone, sempre più assediato dalla concorrenza, se non si innamorasse di Helen, la figlia di Morris. La vicenda è intrecciata intorno alle emozioni, ai segreti, al destino di queste tre esistenze. Il ritmo quasi ipnotico della narrazione, la capacità di attenzione al dettaglio, lo stile limpido e ironico regalano al romanzo quell'atmosfera inconfondibile, a metà fra il tragico e il comico, che rende affascinante la narrativa di Malamud.

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valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1957

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1 Commento presente

  • valewanda
    14 Febbraio 2021
    Questo libro accompagna dei giorni tristi, in cui il mio umore non riusciva a tirarsi fuori da pensieri dolorosi, intrecciati in giornate calde qualche estate fa. Mi nutrivo di quelle splendide pagine come un antidoto intenso e malinconico. Mi è bastato un week end di lettura ininterrotta per finirlo, un viaggio indimenticabile. È la storia di un bottegaio ebreo, in una New York anni ’40, che vive in equilibrio precario per la concorrenza feroce nella sua via. Costretto a letto per giorni, vedrà insinuarsi nella sua vita un giovane italiano, Frank, che si proporrà come commesso della sua  bottega. Le loro vite si intrecciano in modo poetico, e chi legge si trova spesso a cambiare il punto di vista, in bilico tra la rettitudine del bottegaio, figura centrale del libro, e quella del commesso, guidato dalla voglia di riscatto ma detestabile per atteggiamenti e istinti. L’ambientazione è semplice e familiare, la storia malinconica e coinvolgente. Una lettura che mi è rimasta a lungo.

    Ogni occhiata perduta, per uno che viveva di sguardi, era una perdita irrimediabile

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