Gli indifferenti di Alberto Moravia

di Alberto Moravia

Gli indifferenti

Quando Alberto Moravia cominciò a scrivere questo capolavoro, nel 1925, non aveva ancora compiuto diciott'anni. Intorno a lui l'ltalia, alla quale Mussolini aveva imposto la dittatura, stava dimenticando lo scoppio d'indignazione e di ribellione suscitato nel 1924 dal delitto Matteotti e scivolava verso il consenso e i plebisciti per il fascismo. Il giovane Moravia non si interessava di politica, ma il ritratto che fece di un ventenne di allora coinvolto nello sfacelo di una famiglia borghese e dell'intero Paese doveva restare memorabile. Il fascismo eleva l'insidia moderna dell'indifferenza a condizione esistenziale assoluta.

Leggi di più

ilcane
Commentato per la prima volta da: ilcane

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1929

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

1 Commento presente

  • ilcane
    29 Agosto 2020
    Michele, rampollo di una nobile ma decaduta famiglia è depresso: non nel senso che è triste, ma apatico. Il mondo diventa per lui mappa del mondo (grazie David Foster Wallace), e lui fa esperienza di come sia incapace di volere quello che dovrebbe volere e di sentirsi come dovrebbe sentirsi (dovrebbe inteso come: società e famiglia vorrebbero che ...), In effetti, è incapace di volere o sentirsi in alcun modo. Contrapposto al nostro protagonista troviamo Leo, un ricco e assai assertivo uomo d'affari che orbita attorno alla famiglia, e sfrutta la sua influenza per ricavarne benefici carnali e materiali. Mentre il pensiero di Michele appare sempre doppio (cosa dovrei pensare/cosa penso) quello di Leo è disarmantemente semplice. PS: il libro parla anche di Carla, sorella di Michele e come lui anedonica, ma mi ha colpito meno.

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.