Fedeltà di Marco Missiroli

di Marco Missiroli

Fedeltà

«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all'influenza del padre. La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza. In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo. Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2019

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3 Commenti presenti

  • liz
    liz
    02 Giugno 2019
    La scrittura dell’autore finisce presto per coinvolgere completamente il lettore nella storia: con parole scorrevoli, i pensieri di un personaggio finiscono per attraversare la vita di un altro, creando un bel gioco di paralleli. La storia si svolge nei vari quartieri di Milano, dove sono raccontate le azioni più quotidiane e I continui pensieri di una giovane coppia. Ma questo quadro di quotidianità raccoglie allo stesso tempo tutti gli episodi di infedeltà dei due protagonisti, spesso giustificati come fedeltà a se stessi: non si percepisce mai un giudizio negativo, tutto rientra nella norma. È proprio questo l’aspetto che lascia più perplessi e inquieti, e forse è anche la forza del libro stesso. Certi brani, tuttavia, finiscono a volte per essere troppo retorici, soprattutto contando il contesto in cui sono calati. Molto bello è il personaggio della nonna, Anna, che con la sua umile vita alle spalle riesce sempre ad essere un punto di riferimento per tutta la famiglia.

    -Voi del dopoguerra vi allarmate solo per i soldi. -Perché sui matrimoni ci adattavamo. Adattarsi era una libertà, tesoro.

  • uma
    uma
    28 Aprile 2019
    L’infedeltà ossia la fedeltà a se stessi. Questa la tesi di fondo del nuovo romanzo di Missiroli dove i protagonisti, i quarantenni Carlo e Margherita, pur legati da un solido legame sembrano ingabbiati nella loro perdurante immaturità e adolescenza. Gli eventi ineluttabili della vita segneranno il passaggio all'età adulta e a una presa di coscienza delle proprie responsabilità. Bella la figura della nonna, vero faro per i personaggi perennemente immersi nelle loro tempeste emotive. Stile scorrevole, quasi da sceneggiatura di fiction.

    Aveva percorso la discesa con la certezza che quello fosse il culmine e l’addio di una stagione, e che sarebbe entrato da lì a poco nella nuova vita da uomo. Si addormentò con stessa malinconia, o forse avrebbe potuto dire che era contentezza.

  • lou
    lou
    04 Aprile 2019
    Il quadro di smarrimento contemporaneo descritto da Missiroli è efficace ma anche disturbante, perché va a toccare le più intime ed umane debolezze. Allo stesso tempo è proprio questa capacità di esplicitare con naturalezza e senza censure le pulsioni affettive e sessuali dei personaggi che costituisce il principale merito del libro. Lo stile asciutto e poco elevato, con veloci passaggi di testimone da un personaggio all'altro e con dettagliati riferimenti ai luoghi urbani milanesi, è funzionale a trasmettere l'immagine di una quotidianità senza picchi che accomuna le ansie e le tensioni di chi sente di "non poter fare a meno di essere ciò che è".

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