Elegia americana di J.D. Vance

di J.D. Vance

Elegia americana

I nonni di J.D. sono "sporchi, poveri e innamorati", ed emigrano dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio, con la speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre eroinomane, decine di patrigni nullafacenti, vicini di casa alcolisti capaci solo di approfittare del welfare lamentandosi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico alle stelle.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2017

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1 Commento presente

  • lou
    lou
    14 Febbraio 2018
    Un'autobiografia che è anche un saggio sociologico sull'America di oggi. Apprezzabile la capacità onesta di esplorare dall'interno il mondo della classe operaia bianca attraverso un racconto di crescita personale e di riscatto rispetto a condizioni culturali molto svantaggiate. L'autore non rinnega le sue origini, in qualche modo ne è fiero, pur criticando il degrado e l'arrendevolezza della sua gente, gli "hillibilly", il proletariato bianco dei Grandi Appalachi. La scrittura è poco accattivante, i temi di fondo sono ripetuti a dismisura, ma la testimonianza diretta di Vance è preziosa per capire l'America profonda che ha portato Trump alla Casa Bianca.

    Sapevo che dai tipi come me non ci si aspettava così tanto, e mi congratulavo con me stesso per essere andato contro tutti i pronostici. Mi ero dimostrato migliore dell'ambiente da cui provenivo.

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