E tu splendi di Giuseppe Catozzella

di Giuseppe Catozzella

E tu splendi

E quando le cose ti chiamano, ti chiamano. Quando sono lì, sono lì per noi. Non importa se ci sono state per un secondo o per sempre. Arigliana, "cinquanta case di pietra e duecento abitanti", è il paesino sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni. Un torrente che non è più un torrente, un’antica torre normanna e un palazzo abbandonato sono i luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile tra la piazza, la casa e la bottega dei nonni; intorno, una piccola comunità il cui destino è stato spezzato da zi’ Rocco, proprietario terriero senza scrupoli che ha condannato il paese alla povertà e all'arretratezza. Quell'estate, che per Pietro e Nina è fin dall'inizio diversa dalle altre – sono rimasti senza la mamma –, rischia di spaccare Arigliana, sconvolta dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? Dopo aver catalizzato la rabbia e la paura del paese sono proprio i nuovi arrivati a innescare un cambiamento, che torna a far vibrare la speranza di un Sud in cui si mescolano sogni e tensioni. Un’estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio, doloroso eppure pieno di tenerezza e di allegria: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte, il tradimento, l’ingiustizia e si diventa grandi conquistando il proprio fragile e ostinato splendore. Attraverso questa voce irriverente, scanzonata eppure saggia, Catozzella scrive un romanzo potente e felice, di ombre e di luce, tragico e divertente, semplice come le cose davvero profonde.

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alessandra
Commentato per la prima volta da: alessandra

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2018

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1 Commento presente

  • alessandra
    06 Luglio 2018
    Catozzella ci racconta una storia delicata e forte al tempo stesso. Un romanzo di formazione che ci chiede di riflettere sul dramma delle migrazioni e sulla crescita individuale. Insieme al giovane protagonista, il lettore scopre la fatica di crescere quando la vita ci fa incontrare temi troppo grandi. Pietro e la sorellina trascorrono le vacanze dai nonni ad Arigliana, paesino lucano, dove vivono un'estate ricca di colpi di scena, di eventi inaspettati, di amicizie perdute e ritrovate. Per tutta la narrazione in "disparte", ma sempre presente, un'importante figura materna, che Pietro porta dentro di sè. Un bel racconto il cui lettore non ha età.

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