E Nietzsche pianse di Irvin D. Yalom

di Irvin D. Yalom

E Nietzsche pianse

Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia. Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell'anima. Reduce dal difficile rapporto con un'altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese. Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l'idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l'impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva.[il testo si trova in traduzione italiana anche con il nome "Le lacrime di Nietzsche"]

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frapirri
Commentato per la prima volta da: frapirri

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1992

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1 Commento presente

  • frapirri
    17 Maggio 2022
    Yalom quando scrive si lancia in questi esperimenti di conoscenza filosofica e psicologica, ricreando uno scenario verosimile e presentando attraverso una storia romanzata personaggi realmente esistiti e i loro pensieri. In "E Nietzsche pianse", l'esercizio é perfettamente eseguito, con il lettore che viene immerso in lunghe conversazioni tra il Dr. Breuer e Friedrich Nietzsche, tormentati entrambi da storie d'amore irrealizzate e alla ricerca di un senso nella loro vita. Un testo che riesce a rendere accessibile la criptica filosofia di Nietzsche, la porta all'assurdo, alla sua applicazione nella vita reale, oltre ad una storia piacevole da leggere. Qualche anno dopo la pubblicazione, Yalom scopre che Nietzsche effettivamente era stato messo in contatto con Breuer, rafforzando la sensazione che, a volte, il confine tra realtà e finzione è sottilissimo.

    È più facile, di gran lunga più facile, obbedire a un altro che comandare a se stesso.

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