Due vite di Emanuele Trevi

di Emanuele Trevi

Due vite

«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2021

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1 Commento presente

  • lou
    lou
    30 Maggio 2021
    Una doppia biografia che è un sentito omaggio dell'autore ai due amici scrittori Rocco Carbone e Pia Pera, mancati alcuni anni fa. Ciò che più colpisce nel libro di Trevi è l’estrema cura del linguaggio, dove ogni parola ha il giusto peso, significato, valore. La precisione del linguaggio, raffinato e accessibile al tempo stesso, consente al lettore di arrivare a conoscere in profondità le non comuni personalità dei due protagonisti, descritte con intensa vicinanza ma anche con la "distanza giusta". Un testo breve ma denso di acute considerazioni esistenziali e di appassionanti avventure umane e letterarie.

    Capita agli uomini di uscire all'improvviso dalle loro storie per una momentanea, irrisoria distrazione, una minuscola sfiga. Qualcosa che non c'entra nulla e prevale su tutto il resto. Da quel momento, l'onda d'urto procede a ritroso investendo tutto il passato, fino al primo giorno.

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