Costruire e Abitare di Richard Sennett

di Richard Sennett

Costruire e Abitare

Fin dall'antichità esiste una tensione tra il modo in cui le città sono costruite e quello in cui le persone le abitano. E oggi la maggior parte della popolazione mondiale abita in città. In uno studio urbanistico che chiude la trilogia dell'Homo faber nella società, dopo "L'uomo artigiano" e "Insieme", Richard Sennett mostra come Parigi, Barcellona e New York hanno assunto la loro forma moderna e ci guida nei luoghi che sono l'emblema della contemporaneità, dalle periferie di Medellín in Colombia al quartier generale di Google a Manhattan. E denuncia la diffusione globale della "città chiusa" - segregata, irreggimentata e sottoposta a un controllo antidemocratico -, che dal Nord del mondo ha conquistato il Sud del mondo e i suoi agglomerati urbani in mostruosa espansione. Secondo Sennett, esiste un altro modo di costruire e abitare le città. Nella "città aperta" i cittadini mettono in gioco attivamente le proprie differenze e creano un'interazione virtuosa con le forme urbane. Per costruire e abitare questa città, occorre "praticare un certo tipo di modestia: vivere uno tra molti, coinvolto in un mondo che non rispecchia soltanto se stesso. Questa è l'etica della città aperta".

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frapirri
Commentato per la prima volta da: frapirri

Genere: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2018

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  • frapirri
    25 Agosto 2020
    Richard Sennett, sociologo urbano, affronta nel terzo libro della sua trilogia sull'Homo Faber il ruolo dell'Etica nella Città. Essa non solo è presente nelle azioni dei cittadini, attori urbani in contesti altamente dinamici, ma anche nelle opere degli urbanisti, pianificatori della città fisica, in continua relazione con la Città delle persone, non fisica e costituita dai cittadini e dalle relazioni tra essi. L'autore propone diverse caratteristiche per la città "aperta", ovvero quella dove i cittadini hanno la possibilità di esprimere sè stessi, e imparano a vivere fra molti, riconoscendo le diversità e apprezzandole come ricchezza invece che come assenza di chiarezza. Il testo è, come la Città, sfidante, complesso, e richiede conoscenze ed interessi trasversali a numerose discipline. Sennett è illuminante, anche se il suo libro risulta in alcuni passaggi difficile da leggere, specialmente in lingua originale, per la grande varietà di lessico e la precisione del rinomato professore.

    It might seem that "citè" and "ville" should fit together seamlessly: how people want to live should be expressed in how cities are built. But just here lies a great problem. Experience in a city, as in the bedroom or on a battlefield, is rarely seamless, it is much more often full of contradictions and jagged edges.

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