Come uno Stato. Hizbullah e la mimesi strategica di Marina Calculli

di Marina Calculli

Come uno Stato. Hizbullah e la mimesi strategica

Questo libro esplora la competizione per il potere e l'autorità tra Stati e gruppi armati irregolari nel sistema internazionale contemporaneo. Le politiche di sicurezza degli Stati sono generalmente tarate sull'imperativo di combattere e smantellare i gruppi armati irregolari. Tuttavia, mentre alcuni di essi si indeboliscono, o addirittura scompaiono, altri si rafforzano. Quest'ultimo è un fenomeno particolarmente interessante, data l'asimmetria tra le due parti in competizione. Il caso del gruppo armato e partito politico libanese Hizbullah illustra in modo significativo questa dinamica. Il 'Partito di Dio', infatti, si è eccezionalmente consolidato dalla sua nascita fino a oggi, nonostante i suoi rivali libanesi e internazionali, a partire da Stati Uniti e Israele, abbiano sistematicamente cercato di smantellare la muqawama ('resistenza'), la sua ala militare. Che cosa spiega la resilienza di Hizbullah? Marina Calculli cerca di rispondere a questa domanda teorizzando l'azione di Hizbullah in termini di 'mimesi strategica', mostrando cioè come il 'Partito di Dio' sia stato in grado non solo di evitare l'estinzione, ma addirittura di rafforzarsi, mimetizzandosi con il suo rivale per eccellenza: lo Stato. Agendo come uno Stato, Hizbullah ha intavolato all'occorrenza una competizione con lo Stato del Libano e/o con gli Stati rivali sul terreno delle responsabilità della sovranità, aggirando così il suo limite supremo, ovvero la possibilità di reclamare i diritti della sovranità, nella forma in cui questi sono codificati nel sistema internazionale contemporaneo. Spingendo la competizione nella sfera pubblica, Hizbullah ha costruito una legittimità morale per il suo uso della violenza, impedendo ai suoi rivali interni e internazionali di eliminare la 'resistenza'. Focalizzandosi su tre congiunture critiche - la fine della guerra civile libanese nel 1990, la 'guerra al terrore' dopo l'11 settembre 2001 e l'inizio della guerra in Siria nel 2011 - il libro dimostra come H

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frapirri
Commentato per la prima volta da: frapirri

Genere: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2018

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1 Commento presente

  • frapirri
    13 Marzo 2020
    Negli anni Hezbollah, il "Partito di Dio° libanese, è stato definito in molti modi dalla Stampa e dai governi del mondo. Ogni volta però, ogni definizione fallisce il suo obiettivo di spiegare completamente la natura del Partito, un giorno terrorista, un altro giorno difensore della Patria dall'invasione straniera, l'altro giorno ancora partito parlamentare che opera legittimamente in un sistema democratico. Questa mutevolezza viene spiegata dalla professoressa Calculli, che cerca di spiegare con una teoria avvincente come Hezbollah negli anni si sia adattato alle sfide che gli venivano poste davanti con una grande integrità morale e provocando ogni volta il suo nemico sui principi morali del nemico stesso. E con questo adattamento si sia rafforzato sino ad essere oggi uno dei partiti politici più importanti in Libano, oltre ad aver mantenuto un'ala militare più forte dell'esercito libanese stesso.

    L'aspetto cruciale della 'mimesi strategica' è, dunque, la sua dimensione pubblica e visibile, in cui Hizbullah mira a far apparire la sua azione come giusta e morale - e potenzialmente più giusta e più morale di quella dello Stato o degli Stati con cui compete.

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