Come D'aria di Ada D'Adamo

di Ada D'Adamo

Come D'aria

Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. Ada è la madre, che sulla soglia dei cinquant’anni scopre di essersi ammalata. Questa scoperta diventa occasione per lei di rivolgersi direttamente alla figlia e raccontare la loro storia. Tutto passa attraverso i corpi di Ada e Daria: fatiche quotidiane, rabbia, segreti, ma anche gioie inaspettate e momenti di infinita tenerezza. Le parole attraversano il tempo, in un costante intreccio tra passato e presente. Un racconto di straordinaria forza e verità, in cui ogni istante vissuto è offerto al lettore come un dono.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2022

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1 Commento presente

  • lou
    lou
    02 Agosto 2023
    Mi sono avvicinato a questo libro con diffidenza, temendo di dover affrontare un testo troppo angosciante. Mi sono trovato invece ad appassionarmi alla triste storia di Ada e di sua figlia Daria, pur così dolorosa, grazie ad una scrittura precisa e ad una struttura narrativa ben congeniata, che rendono il racconto molto efficace. Il coinvolgimento emotivo è certamente forte, ma c'è anche tanto da imparare da questa lucida testimonianza, in termini di umanità e di capacità di affrontare con amore le sfide imposte dal dolore e dalla sofferenza. Puntuale ed esplicita anche la posizione sul fronte dell'aborto, già espressa in una lettera a Repubblica: "è una scelta dolorosa per chi la compie, ma è una scelta e va garantita. Anche se mi ha stravolto la vita, io adoro la mia meravigliosa figlia imperfetta. Ma se avessi potuto scegliere, quel giorno, avrei scelto l’aborto terapeutico.” Premio Strega 2023 meritato.

    Di quei primissimi giorni ho ricordi confusi (...) Ho una visione di me stessa, spettatrice che osserva una scena dall'alto attraverso una telecamera di sorveglianza. Evidentemente quello che mi sta succedendo è insopportabile, non riesco a stare in quel corpo. Mi vedo in piedi, nel corridoio. Sto guardando fuori dalla finestra. Giù in cortile, nel buio, un gatto cerca riparo dalla pioggia. E' bagnato, infreddolito, spaventato. Una bestia sola nella tempesta...Quel gatto sono io.

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