Chi si ferma è perduto di Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone

di Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone

Chi si ferma è perduto

Serena, casalinga ultraindaffarata di un borgo vicino a Pisa, si imbatte casualmente in un cadavere. È quello del professor Caroselli, ottimo musicista e rigoroso insegnante nella scuola locale gestita dalle suore. Serena ha una solida formazione da chimica e un buon lavoro, ma ha scelto di licenziarsi stanca della discriminazione maschilista. Ma la sua identità non si esaurisce nel ruolo di madre di famiglia. Inoltre, la multitasking mamma di due figli e moglie di un distratto scienziato possiede quello che lei chiama «superpotere», un olfatto formidabile e professionalmente coltivato che le consente di distinguere perfino i singoli componenti chimici delle sostanze. Il passaggio da testimone in un caso di omicidio a investigatrice è così inevitabile. L'inchiesta ufficiale è invece condotta da Corinna Stelea, sovrintendente di polizia alta quanto un giocatore di pallacanestro. La coppia indirizza i sospetti verso i traffici del convento che gestisce la scuola. Molti pettegolezzi accompagnano l'indagine e molti segreti saranno svelati. Ma la soluzione sarà la più triste. Serena Martini e Corinna Stelea, i due nuovi personaggi creati dalla collaborazione di un affermato scrittore con una quasi esordiente, ma soprattutto dalla fusione di un punto di vista maschile e uno femminile, hanno giornate così complicate e vere che le loro più banali vicende quotidiane rischiano ogni momento di precipitare nell'acrobatico, nel paradosso, nell'avventura. Come già nella serie del BarLume, è l'affermazione del lato umoristico, o benevolmente assurdo, della vita che introduce nel poliziesco l'elemento comico, a cui in questo romanzo si aggiunge la capacità di rappresentare la sensibilità femminile.

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valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2022

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1 Commento presente

  • valewanda
    24 Novembre 2022
    Dopo una lunga pausa in cui ho dovuto leggere solo libri di studio, riprendo la lettura dei romanzi, con grande piacere e desiderio. Inizio da questo libricino della Sellerio, che mi intriga sempre molto e di cui approvo quasi sempre le scelte. Una storia leggera e senza pretese ma ben congeniata e con spunti anche ironici e divertenti. Una chimica ormai dedicata alla famiglia, s’imbatte in un cadavere al limitare di un bosco, durante una delle sue camminate mattutine con le amiche. Il morto è un professore della scuola dove vanno i suoi figli, un mistero in cui Serena, la protagonista, si trova impigliata suo malgrado, ma che sarà l’occasione per mettersi in gioco e ritrovare antiche passioni. Uno spaccato di una piccola comunità Toscana in cui le vite dei protagonisti si incrociano e dialogano incessantemente. Un finale forse un po’ poco travolgente ma nel complesso un libro piacevole, senza strascichi ma che lascia con sè qualche ora lieta di buone pagine e sottile ironia.

    “Letteralmente, gli odori ti raccontano una storia. Basta dare loro attenzione. E a volte se la pigliano da soli”.

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