Berta Isla di Javier Marìas

di Javier Marìas

Berta Isla

Berta Isla ha sposato Tomás pensando di conoscerlo da sempre, che anzi fosse lui a non conoscere qualcosa di lei, a non sapere cioè della verginità perduta con un altro uomo. Eppure è proprio il buon Tomás, il prevedibile Tomás a nascondere il segreto piú grande e sconvolgente. Nessuno come Marías sa mostrare il lato oscuro e insieme quello luminoso dell'amore, nessuno meglio di lui sa che ogni cuore che batte è un mistero, persino per il cuore che gli sta piú vicino. Berta Isla ha sposato Tomás Nevinson nel maggio del 1974, nella chiesa di San Fermín de los Navarros, vicino alla scuola che entrambi hanno frequentato e dove si sono incontrati la prima volta. Lo ha sposato dopo essere stata la sua ragazza per anni senza mai fare l'amore con lui (perché tra buoni borghesi innamorati si usava cosí) e dopo aver perso la verginità con un altro in un giorno che non smetterà mai di ricordare. Lo ha sposato conoscendolo da sempre, convinta di aver trovato il suo destino, ma senza sapere nulla di lui, nulla che fosse davvero importante. Ma Tomás qualcosa di davvero importante lo stava nascondendo e non avrebbe mai potuto dirlo, a lei come a nessun altro. Durante i suoi anni universitari a Oxford infatti, in uno stupido giorno, il caso aveva deciso di condizionare la sua esistenza, e quella della moglie, per sempre. Il nuovo romanzo di Javier Marías è la storia di un amore imperfetto, come lo sono tutti. Di una donna, Berta Isla, che ha scelto di stare accanto a un uomo che può soltanto sperare di conoscere, ma che in fondo non si rivelerà mai per ciò che è realmente. È la storia di una relazione che, finita la passione, si regge in fragile equilibrio sul segreto, sulla lealtà e sul risentimento, su quanto non si vuole o non si può dire. È la storia di due cuori da sempre sconfitti che insieme cercano di resistere nella battaglia.

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lou
Commentato per la prima volta da: lou

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2018

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2 Commenti presenti

  • uma
    uma
    10 Agosto 2019
    È un patto col diavolo quello che costringe Tom Nevison a rinunciare alla propria anima. È così, accettando di lavorare per i servizi segreti, che a Tom viene rubata la propria vita e alla moglie Berta la prospettiva di un’esistenza normale accanto all’uomo amato da sempre. Berta subisce la decisione del marito, non cerca di scoprirne i motivi, né tantomeno di comprendere chi sia davvero l’uomo che ha sposato: per lei, ma anche per se stesso, Tom rimarrà sempre un mistero insondabile. Ma si può amare davvero senza conoscere il segreto dell’altro? Man mano che si procede nella lettura si viene risucchiati in un abisso di oscura angoscia, dove non esistono riferimenti né vie d’uscita. Bel romanzo con finale sorprendente degno delle aspettative del lettore più esigente.

    “Fin da giovane... non era mai stato interessato a conoscersi né a decifrarsi... gli pareva un esercizio da narcisi e una perdita di tempo... E allora perché io dovrei affannarmi a comprendere chi non si osserva?”

  • lou
    lou
    14 Marzo 2019
    Un libro che ha il respiro dei classici di un tempo, per la prosa curata, il passo lento, l'alone di mistero. La storia di Berta e di Tomas è un'esplorazione dei limiti della condizione umana: Berta si trova a subire la scomparsa del marito senza spiegazioni, Tomas si trova costretto ad abbandonare la sua famiglia per una scelta che sfugge al suo controllo. La sofferta accettazione di vite non volute è eleborata da Marias con riflessioni intense e dolorose, attraverso un'accurata analisi psicologica delle reazioni dei due protagonisti, anche se talvolta prolissa e ripetitiva. Interessante l'ambientazione nella realtà storica e sociale dei tempi, dagli anni 60 agli anni 90.

    La maggioranza vive la vita che ha senza fare domande, o ringraziando per quello che ha avuto in sorte, questa è la norma; affronta i problemi di ogni giorno e con questo ne ha già abbastanza. Non poter scegliere non è un'offesa, è la consuetudine. E continua ad esserlo in gran parte del mondo, così come lo è da noi, malgrado l'illusione collettiva.

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