Arkansas di Chiara Tagliaferri

di Chiara Tagliaferri

Arkansas

Per molto tempo Chiara si è mossa nel mondo badando solo a se stessa, tenendosi a distanza di sicurezza dall'idea di diventare madre. Eppure, a quarant'anni, complici una diagnosi di menopausa precoce e un amore capace di farle immaginare il futuro, un desiderio feroce si fa strada in lei. Inizia così una dolorosa discesa nel labirinto delle cliniche per la fertilità: esami, terapie sfiancanti e speranze tradite da un corpo che respinge ogni tentativo. Quando le possibilità della medicina in Italia sembrano esaurite, Chiara e suo marito Nicola intraprendono un viaggio lungo la "ferrovia sotterranea" della gestazione per altri. È un percorso raccontato con una franchezza disarmante, spogliato da ogni idealizzazione, un'odissea lunga sette anni piena di incognite e colpi di scena, tra l'individuazione di un'agenzia, la scelta della donatrice, lo spettro della pandemia, la ricerca di una gestante. La meta finale è l'Arkansas, nel Sud degli Stati Uniti: una terra di boschi, fucili e creature mitologiche (sirene sperdute in un Walmart, cerbiatti che indicano la strada, Elvis che esce dai jukebox). Qui Chiara e Nicola incontrano Daisy, la donna luminosa e fiera che renderà possibile la nascita di Lula, la loro bambina. Chiara Tagliaferri usa la letteratura per attraversare il dolore, la rabbia e l'amore che accompagnano questa avventura, fatta di paure che assumono le sembianze delle ombre di Twin Peaks e alleanze che aiutano a ritrovare il sentiero di mattoni gialli del Mago di Oz. Scritto mentre una legge, otto mesi dopo l'arrivo di Lula, rendeva la Gpa "reato universale" nel nostro paese - stabilendo che il desiderio di un figlio può diventare un crimine -, Arkansas è anche un atto di rivendicazione, una storia che estende il significato delle parole maternità e famiglia.

Leggi di più

valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2026

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

1 Commento presente

  • valewanda
    27 Agosto 2026
    Questo è uno di quei casi in cui ringrazio Instagram e il regalo che mi ha fatto. In rete ho avuto modo di scoprire la pubblicazione di questo libro, che mi ha incuriosito e che per fortuna ho avuto la tentazione - anche grazie alla copertina - di comprare. Una scoperta inattesa, e una sorpresa leggere che il Nicola di cui l'autrice parla come suo compagno, è quel Nicola Lagioia di cui tanto ho amato "la città dei vivi", che per inciso, è diventato un film, che a breve uscirà. Il Libro tratta della storia dolorosa con cui Chiara e Nicola hanno deciso di affiancarsi alla maternità surrogata per avere la loro figlia Lula. Una storia davvero molto dolorosa, perché attraversa difficoltà burocratiche e non solo e momenti di estrema delusione, uniti a frustrazione, ma affiancati ad euforia e gioia, in un saliscendi di emozioni quasi ipnotico. In realtà, mentre lo leggevo, non ho potuto fare a meno di aprire la notizia su internet, per vedere se avesse avuto un lieto fine. Mi sono rovinata la sorpresa, ma non la godibilità di queste pagine davvero ben scritte, emozionanti e toccanti.

    I colori sono vividi, l'aria è nitida, il Colosseo e i Fori talmente belli tra le piante e gli alberi che non sembrano più un manufatto umano, ma un'escrescenza della Natura, come se la Natura, insieme agli alberi, avesse fatto il Colosseo, gli archi romani..."

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.