Amy e Isabelle di Elizabeth Strout

di Elizabeth Strout

Amy e Isabelle

Vincitrice del Premio Pulitzer 2009 con il romanzo Olive Kitteridge, Elizabeth Strout ha esordito con Amy e Isabelle nel 1998. È la storia, questa, di una cittadina anonima della provincia americana. Di un’estate straordinariamente torrida. Di un microcosmo di donne, impiegate presso gli uffici di una fabbrica locale. Tra queste c’è Isabelle, ancora giovane, che tenta di celare il proprio misterioso passato dietro una facciata di decoro e perbenismo; e c’è la figlia Amy, una timida adolescente con un segreto che non riesce a tenere nascosto. Il rapporto tra le due è teso, intessuto di cose non dette e di una reciproca incomprensione che si trasforma in aperta ostilità quando la madre scopre nella figlia l’esuberanza e la voglia di vivere che un tempo erano state le sue, il suo stesso desiderio di darsi a un altro e di essere amata. Il mondo di Amy e Isabelle crollerà violentemente all’improvviso, e dopo un toccante, impietoso confronto durante una drammatica notte niente sarà più come prima. Lieve e spietato, impreziosito da una scrittura cristallina, Amy e Isabelle è un indimenticabile romanzo sui legami affettivi e la paura di amare.

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liz
Commentato per la prima volta da: liz

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 1998

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2 Commenti presenti

  • cervo
    22 Novembre 2018
    Faccio un commento a questo libro per vedere se il numero di caratteri è a posto, e ci aggiungo anche una bella citazione o libro per vedere se il numero di caratteri è a posto, e ci aggiungo erorr anche una bella citazione
  • liz
    liz
    26 Novembre 2017
    Un rapporto tormentato fra madre e figlia, bloccato da parole non dette e segreti che generano distanza. La Strout racconta le vite di Amy e Isabelle nel contesto di una cittadina, Shirley Falls, soffermandosi continuamente sui dettagli, anche i più banali, che caratterizzano la gente del posto. La sua maestria è imprescindibile, ma la storia convince fino ad un certo punto: il capovolgimento di ogni dinamica negativa viene fuori in un’atmosfera rarefatta, breve, quasi come una parentesi in una storia più ampia e monotona.

    L’atmosfera aiutava Amy a distrarsi. Certo, le sarebbe piaciuto di più se non ci fosse stata sua madre, ma la gentile confusione del posto dava loro un po’ di sollievo l’una dall’altra, anche se la linea nera che le unica continuava a restare sospesa nell’aria.

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