Ami di Edoardo Erba

di Edoardo Erba

Ami

Marocco, 1984. Ami ha solo quattordici anni quando s'innamora e decide di scappare di casa con un ragazzo bello e ricco di cui non conosce neppure il nome. Lui ha una macchina elegante, e lei pensa che stiano andando a sposarsi, o su per giù. Che quello sia un viaggio di nozze, o su per giù. Ma è un inganno, e Ami, incinta, si ritrova da sola, persa fra le stradine di Tinghir. La sua ingenuità ha una forza dirompente. Sa poco della vita ma si fida di quello che succede. E non si accorge di superare difficoltà che abbatterebbero chiunque. Partorisce il figlio Majid sulle montagne dell'Atlante, sotto la tenda di due pastori. E entraineuse a Casablanca, contrabbandiera a Melilla, bevitrice e clandestina per le strade polverose del Marocco. Finché non spende tutti i soldi guadagnati per un posto su uno yoct, come lo chiama lei, e avventurosamente raggiunge l'Europa alla ricerca di un futuro migliore per sé e per il piccolo. Cambierà lingua e abitudini, affronterà nuove e imprevedibili difficoltà. Instancabile come un'eroina settecentesca, di nuovo cadrà, si rialzerà e ricomincerà più forte di prima, conservando la spontaneità, la fiducia negli altri e l'amore per il figlio Majid. Un figlio che la porterà a fare i conti col suo passato. Un ragazzo dal destino molto speciale.

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valewanda
Commentato per la prima volta da: valewanda

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2019

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1 Commento presente

  • valewanda
    26 Febbraio 2022
    Ho letto questo libro su suggerimento di un amica del mio club di lettura. Per lei è stato il più importante di questa estate, e spesso si è trovata a pensare, prima di fare una scelta, che cosa avrebbe fatto Ami, la protagonista, al posto suo. Ami è un libro toccante, coinvolgente, commovente in molti punti, triste, ma di una tristezza che vale la pena oltrepassare per mettere il cuore tra le mani di Ami, questa donna coraggiosa ed eroica. Una vita difficile, passata tra il Marocco e l’Italia, spesso in condizioni estreme, in fuga, alla ricerca di un posto nel mondo, un posto per lei e per suo figlio Majid, voluto e amato nonostante le difficoltà. In questa settimana di sole pieno a Milano, leggere queste pagine mi è parsa una rinascita, un inno alla vita, alla bellezza dei sentimenti, alla generosità, un esempio di stimabile umiltà e amore incondizionato. 

    Mi ha fatto un piccolo sorriso, il primo che gli vedevo da quando eravamo partiti, ed è stato bellissimo e io ho pensato: con questo sorriso inizia la mia nuova vita. 

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