1984 di George Orwell

di George Orwell

1984

Un capolavoro della letteratura mondiale. Pubblicato pochi anni dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, è una spietata e profetica riflessione sul potere. È considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo e anche uno dei primi e più importanti esempi di romanzo distopico. L'azione si svolge infatti in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania (con capitale Londra), Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello ("Big Brother"), onnisciente e infallibile.

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chiara
Commentato per la prima volta da: chiara

Genere: Distopico

Anno di pubblicazione: 1949

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  • chiara
    01 Maggio 2022
    In un romanzo senza tempo,Orwell fonde genere distopico con un’analisi precisa e vivida della realtà.Dipingendo un ritratto crudele,minuzioso nei dettagli,ci parla di percezione alterata del presente,di permeabilità,assuefazione alla menzogna e passività di un uomo che anestetizza e nega sentimenti.I due personaggi principali, splendidamente caratterizzati,si muovono in uno spazio dove la libertà personale è pressoché inesistente,il controllo di pensiero e linguaggio sono capillari.Winston,controllato e sovversivo,critico e riflessivo,percepisce la distorsione dettata dal totalitarismo e la combatte con una ferrea autodisciplina.Julia invece,prodotto della società stessa,è impermeabile allo scorrere degli eventi e cerca rifugio e forza nell’infrazione delle regole.Totalizzante è la storia d’amore tra i due protagonisti,diametralmente opposti eppure così uniti nell'avversione per il Grande Fratello.Romanzo feroce e reale, indigna ma regala infiniti spunti e molteplici piani di lettura.

    "Adesso aveva compiuto un passo indietro: aveva ceduto con la mente, ma conservando la speranza di mantenere inviolata la profondità del cuore. Sapeva di essere nel torto, ma voleva essere nel torto."

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