Una storia quasi solo d’amore di Paolo di Paolo

di Paolo di Paolo

Una storia quasi solo d’amore

Si incontrano una sera di ottobre, davanti a un teatro. Lui, rientrato da Londra, insegna recitazione a un gruppo di anziani. Lei lavora in un’agenzia di viaggi. Dal fascino indecifrabile di Teresa, Nino è confuso e turbato. Starle accanto lo costringe a pensare, a farsi e a fare domande, che via via acquisiscono altezza e spessore. Al di là dell’attrazione fisica, coglie in lei un enorme mistero, portato con semplicità e scioltezza. L’uno guarda l’altra come in uno specchio, che di entrambi riflette e scompone le scelte, le ambizioni, le inquietudini, le attese. Tanto Nino è figlio del suo tempo (molte passioni spente, nessuna tensione ideologica), tanto Teresa, con il suo segreto, sembra andare oltre. Ostaggi di un mondo invecchiato, si lanciano insieme verso un sentimento nuovo, come si trattasse di un patto, di una scommessa. Accade sotto lo sguardo lungo e partecipe di Grazia, zia di Teresa e insegnante di teatro di Nino, attor giovane allo sbando. Proprio mentre crescono l’attesa e il desiderio, Grazia esce di scena, creando una sorta di “dopo” che rilegge l’intera vicenda di Nino e Teresa, il loro cercarsi là dove sono più profondamente diversi. Paolo Di Paolo entra nel teatro della contemporaneità cogliendo i segni di un bene inaspettato, di una luce che si accende dove smettiamo di esigere garanzie, dove viene voglia di mettersi alla prova. E di capire se siamo in grado di vivere.

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pirripax
Commentato per la prima volta da: pirripax

Genere: Romanzi

Anno di pubblicazione: 2016

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1 Commento presente

  • pirripax
    27 Agosto 2020
    Incrocio di tre linee del tempo intorno ad un incontro quasi fortuito, come forse lo sono un po' tutti...Grazia, insegnante di teatro, descrive l'incontro dell'allievo Nino con sua nipote Teresa. Ne racconta fatti e sviluppi, scavando qua e là nelle emozioni. con uno stile diretto e poco incline a vezzi lessicali. Ma al di la della storia in sé, abbastanza ordinaria, il gioco letterario interessante consiste nel provare a manipolare il cursore del tempo lungo ogni linea per cercare di immaginare e comparare come i tre protagonisti sarebbero stati ad un' età diversa,..come si sarebbe svolto quel tale evento se uno o tutti e due fossero stati ad un diverso punto della loro esistenza...Una piacevole lettura da ombrellone.

    Era come vedervi giocare a tennis con le parole: concentrati, se necessario rabbiosi - l'ansia di vedere se il colpo andava a segno.

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