Una nuova storia (non cinica) dell'umanità di Rutger Bregman

di Rutger Bregman

Una nuova storia (non cinica) dell'umanità

C’è un’idea che da sempre unisce sinistra e destra, psicologi e filosofi, pensatori antichi e moderni: è il tacito presupposto che gli esseri umani siano cattivi. Da Machiavelli a Hobbes, da Freud fino ai giorni nostri, le radici di questa credenza affondano nel pensiero occidentale. L’uomo è una bestia, dicevano i re. Un peccatore, dicevano i sacerdoti. Un egoista, dicevano i contabili. E così oggi i migranti sono pigri parassiti. Chi riceve aiuto dallo stato sicuramente se ne approfitterà. Gli uomini, ci viene insegnato, per natura sono egoisti e a governarli è il loro interesse personale. Non c’è da stupirsi se le regole e le leggi che danno forma alla nostra vita si fondano sulla convinzione che delle persone non ci sia da fidarsi. Ma se tutto questo non fosse vero? Il bestseller internazionale di Rutger Bregman racconta una nuova versione non cinica degli ultimi 200.000 anni di storia umana, dimostrando che siamo fatti per la gentilezza e che siamo predisposti alla cooperazione molto più che alla competizione. Questo istinto ha una solida base evolutiva e risale ai primi passi dell’Homo sapiens. Dalla biologia alla psicologia, dall’archeologia all’antropologia e alla sociologia, ritrovamenti e scoperte recentissime si intrecciano e svelano un’idea radicale, che per secoli ha angosciato i potenti ed è stata combattuta da religioni e ideologie: l’uomo si è evoluto per collaborare con gli altri. Nasce da qui una narrazione spettacolare capace di dare risposte rivoluzionarie alle domande più importanti: cos’è che rende unico l’essere umano? Perché noi abbiamo costruito i musei e i Neandertal ci sono finiti dentro? Come possiamo spiegare i nostri più grandi crimini? E, nel profondo, siamo inclini al bene o al male?

Leggi di più

frapirri
Commentato per la prima volta da: frapirri

Genere: Saggistica

Anno di pubblicazione: 2019

  • Commenti
  • Inserisci il tuo commento
  • Dai solo una valutazione

1 Commento presente

  • frapirri
    04 Dicembre 2023
    Libro incredibile. Partiamo oggigiorno sempre dal principio che degli uomini lasciati allo sbando finirebbero per farsi la guerra. I riferimenti sono infiniti, il Signore delle Mosche ne é un classico esempio, ma anche la gran parte delle strategie di relazioni internazionali partono da questo assunto. Cosa mi direste se vi dicessi che non é vero ? Che non ci sono le prove scientifiche che testimonino questo, ma che abbiamo invece una serie incessante di esempi che mostrano che l'umanità é fondamentalmente buona, e che il male non fa nient'altro che entrare attraverso la corruzione prodotta dal potere, o dalla mancanza di contatto con altre persone, per le quali proveremmo una compassione naturale. Un libro potentissimo, soprattutto se letto in periodi come questi, con guerre che scoppiano a due passi da casa nostra, ambienti politici che si polarizzano. Forse dobbiamo rivedere le notre credenze, e Bregman offre una lunga lista di motivi e argomenti per convincerci.

    After the 2011 bloodbath perpetrated by right-wing extremist Anders Breivik, the country's prime minister declared, 'Our response is more democracy, more openness, and more humanity'. This kind of response often gets you accused of looking the other way, of choosing the easy path. But more democracy, more openness and more humanity are precisely what's not easy.

Vuoi scrivere il tuo commento? Accedi oppure registrati.

Vuoi inserire la tua valutazione? Accedi oppure registrati.