L’anno del pensiero magico di Joan Didion

di Joan Didion

L’anno del pensiero magico

È la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant’anni con Joan Didion, muore all’improvviso. Da quella data inizia per la scrittrice l’anno del pensiero magico, in cui lutto e sogno sovrascrivono la vita, e l’impossibile addio all’uomo amato si trasforma lentamente in un profondo colloquio con la morte, durante il quale tutto viene riconsiderato: la malattia, la cecità della fortuna, le parole non dette dell’amo- re, l’essenza sfuggente e ingannevole della memoria, la consapevolezza di dover fare prima o poi i conti con la fine. Il pensiero magico disseziona la perdita, illude Joan Didion di poter fermare, per incanto o sortilegio, chi se ne è andato per sempre. Ma i ricordi che la legano a lui, chiusi in un abbraccio troppo stretto, tramutano in polvere.

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liz
Commentato per la prima volta da: liz

Genere: (auto)biografie

Anno di pubblicazione: 2005

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1 Commento presente

  • liz
    liz
    30 Dicembre 2025
    In questo libro autobiografico, Didion mette per iscritto la storia della morte del marito e dell’anno che ne è seguito. Una storia senza dubbio tragica, ma raccontata senza patetismi o tentativi di far commuovere il lettore. Didion vuole “semplicemente” raccontare come si è sentita, analizzare le sue sensazioni, emozioni e azioni. L’elaborazione del lutto avviene così insieme a tanti ricordi e riferimenti letterari, a cui la scrittrice si è aggrappata durante questo anno del pensiero magico. Penso sia uno dei pochi libri che riesce a parlare in maniera così aperta e onesta del lutto, creando una lettura davvero speciale e sentita.

    Dovevi sentirla cambiare, la marea. E dovevi abbandonarti al cambiamento. Me lo disse lui.

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